"Autoritratti in Polaroid" di Cristiano Casarotti

È riscontrabile nelle opere di Cinzia Battagliola un profondo interesse verso la tematica dell'incomunicabilità.
Quell'ineliminabile solitudine che risulta insita nell'animo umano e che lo accompagna lungo l'intero arco esistenziale.
Ciò che comunemente viene denominata "sfera interiore", ovvero l'impalpabile dimensione; articolato crogiolo di pensieri, sogni, emozioni, inconscio, razionalità, istinto...in definitiva: l'identità, così come essa da sempre si presenta al cospetto della realtà esterna (ovvero enigmatica quanto unica ed irripetibile e per questo spesso chiusa all'altrui comprensione).
Negli scatti raccolti in questo libro l'anima e il corpo sono colti in un tutt'uno inscindibile, mediante il quale l'autrice si presenta e rapporta autobiograficamente innanzi allo spettatore.
Incomunicabilità, da cui l'artista cerca disperatamente di svincolarsi tramite una dialettica tensione emotiva, che si lega ad un altro tema fondamentale presente nel lavoro della fotografa bresciana, ovvero quello dell'immanenza.
Alberga, infatti, un "rumore silenzioso" (come ai sentimenti più contrastati possiamo riferire) in questo corpo-anima che compendia in sé così fragilmente le dimensioni del tempo.
Un'anima-corpo, quella rappresentata da Cinzia Battagliola che si alimenta (contemporaneamente subendole) delle fatiche psico-fisiche del quotidiano dal quale, come un melanconico sogno colto ad occhi aperti, cerca poi di emanciparsi immedesimandosi in un metempirico mondo delle idee, Essenza originale del creato in cui la materia altro non è che una copia imperfetta


Cinzia Battagliola’s work, you can trace a deep interest in the theme of incommunicability.
The unavoidable solitude that lies in the human soul, being with it along its whole existence.
What is usually defined as “inner world”, the intangible dimension; the complex melting pot of thoughts, dreams feelings, unconscious, rationality, instinct…that is identity, as it always shows itself to reality (as cryptic as unique and unrepeatable, therefore often closed to the others’ understanding).
The shots in this book show the body and soul as one inseparable thing, through which the author introduces herself and her life to the viewer.
The author desperately tries to set herself free from incommunicability, by means of a dialectical emotional strain, bonded to another fundamental theme in her work: immanency.
Here lies a “silent noise” (as we can refer to the most struggled feelings) in this body / soul that so fraily contains the dimensions of time.
This body/soul, as Cinzia Battagliola pictures it, is fed (at the same time suffering them) by the psycho/physical daily labours, which she tries to get rid of, as if in a melancholic daydream, identifying herself in a metempirical world of ideas, the original Essence of creation, in which matter is nothing but an imperfect copy.




Cristiano Casarotti
E' nato a Verona il 11/02/1968. Terminati gli studi superiori ha frequentato la facoltà di Pedagogia presso  l'Università della città natale . Appassionato d'arte ha recensito varie mostre sia individuali che collettive collaborando alla stesura di testi critici.

Cristiano Casarotti
Was born in Verona on 02/11/1968. After high school, he entered the Education Faculty at University in his hometown. An Art enthusiast, he has reviewed a few single and collective exhibitions and participated in several critiques.




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